giovedì 18 giugno 2009

Arcore Street Festival

Per il sesto anno consecutivo Arcore cambierà, anche se solo per un giorno, il suo volto.
L'Arcore Street Festival traslocherà l'arte dalle gallerie dai palcoscenici alle vie del centro, ove musicisti, attori, pittori, scultori, mangiafuoco e giocolieri si esibiranno ininterrottamente dalle 16 alle 00.30 di sabato 20 giugno.
Il centro storico torna ad essere a misura d'uomo: le strade solitamente trafficate dalle automobili diventano veri e propri itinerari artistici e culturali da percorrere a piedi o in bicicletta.
La manifestazione è organizzata dall'Associazione Pensieri in Corso, che si occupa della promozione culturale sul territorio di Arcore e di comuni limitrofi, attraverso manifestazioni ed eventi in grado di coinvolgere la popolazione di diverse fasce d'età.
Quest'anno la dedica del festival va al pittore arcorese Pietro Calloni, scomparso quest'anno.

http://www.arcorestreetfestival.it/

In caso di pioggia, il Festival si sposterà dal centro del paese in via Monte Rosa, nella cosiddetta Area Feste.

venerdì 29 maggio 2009

Marta sui tubi - Cinestetica


Una lavagnetta ed alcuni gessi colorati per disegni che si animano e si trasformano grazie alla tecnica della stop motion per il video di "Cinestetica" tratto dall'ultimo album dei promettenti siciliani Marta sui Tubi: "Sushi e Coca", uscito lo scorso ottobre.

Diretto da Stefano Bertelli, questo video (da non perdere!) è stato eletto lo scorso ottobre miglior videoclip al PVI (premio videoclip italiano).

giovedì 28 maggio 2009

(((IO PRETENDO DIGNITA')))


963 milioni di persone ogni sera vanno a dormire affamate, un miliardo di persone vive in insediamenti abitativi precari, ogni minuto una donna muore per complicazioni legate alla gravidanza, 1,3 miliardi di persone non hanno accesso all'assistenza sanitaria di base, 2,5 miliardi di persone non hanno servizi igienici adeguati, 20 mila bambini ogni giorno muoiono per questo.

Non si tratta solo di numeri, questa è la fotografia di un mondo assalito dalla povertà.

La povertà non è una condizione inevitabile o permanente, ma il frutto di ingiustizia, discriminazione e violenza. E' la conseguenza di violazioni dei diritti umani che cancellano la dignità delle persone ed impediscono loro di vivere in un alloggio adeguato, di ricevere cure mediche essenziali e avere intorno un ambiente non compromesso.
Le persone che vivono in povertà sperimentano la loro condizione come mancanza di reddito ma anche, in modo molto forte, come una combinazione di deprivazione, insicurezza, esclusione e impotenza.

Queste sono violazioni dei diritti umani!

Con la nuova campagna (((IO PRETENDO DIGNITA'))) lanciata oggi a livello mondiale, Amnesty International intende porre i diritti umani al centro della lotta contro la povertà, intervenendo in tre aree che finora hanno impedito progressi nella lotta alla povertà:

- Responsabilità dei governi, delle imprese e delle istituzioni finanziarie internazionali.
- Accesso ai diritti e ai servizi essenziali per la dignità umana senza discriminazione.
- Partecipazione attiva delle persone che vivono in povertà e dei loro rappresentanti alla lotta contro la povertà.


Perché proteggere i diritti di chi vive in povertà non è solo un'opzione: è un elemento essenziale di qualunque soluzione.

www.amnesty.it



lunedì 25 maggio 2009

Una dichiarazione d'amore

sabato 16 maggio 2009

A Milano, contro l'omofobia

Domenica 17 Maggio 2009, presso Via dei Mercanti in Milano, dalle 19 alle 19.30, si svolgerà la manifestazione unitaria cittadina in occasione della Giornata Mondiale contro l’Omofobia.

La manifestazione, ispirata ai Day of Silence anglosassoni, consisterà in un sit-in silenzioso, e sarà preceduta dalla distribuzione di materiale informativo per le vie del centro da parte di volontari imbavagliati (dalle ore 17.30 alle ore 19.00).

Questo evento nasce dalla necessità di portare a conoscenza della cittadinanza, in modo diretto,l’esistenza e la pericolosa ulteriore crescita dei fenomeni omofobici, sia nella loro manifestazione materiale (violenze fisiche, atti palesemente discriminatori, ecc.) sia nella loro generale presenza nel clima socio-culturale e politico italiano.


sabato 14 marzo 2009

over the rainbow

La versione originale di Over the rainbow (conosciuta anche come Somewhere over the rainbow) è cantata da Judy Garland nel film Il Mago di Oz. Rappresenta il desiderio di una ragazzina pre-adolescente di scappare dall'accozzaglia senza speranza di questo mondo, dalla tristezza e dalle lacrime per ritrovarsi in un mondo nuovo, oltre l'arcobaleno. In un luogo meraviglioso dove i problemi si fondono come gocce di limone e dove i sogni diventano davvero realtà.
Questo brano divenne, alla fine degli anni sessanta, uno degli inni del movimento di liberazione omosessuale. Da sempre considerata un'importante icona culturale per la comunità omosessuale, Judy Garland entra nella storia del movimento gay quando il 28 giugno 1969, un giorno dopo alisuo funerale (al quale vi parteciparono 22.000 persone delle quali si stima che 12.000 fossero gay) scoppiarono i cosiddetti moti di Stonewall.
Si dice che molti degli avventori dello Stonewall Inn fossero ancora provati emotivamente per la morte della Garland quando vi fu l'irruzione della polizia nel locale e che quindi fosse uno dei motivi che scatenarono la rivolta.
Molti gay dell'epoca si riflettevano nella figura di questa donna, al contempo forte e vulnerabile, capace di cantare di solitudine e di amori struggenti. Aveva una leggendaria paura del palco, ma era enorme la gioia che traeva nel recitare. I paradossi e la duplicità della vita dell'attrice rispecchiavano il modo di vivere degli omosessuali dell'epoca, costretti dai pregiudizi e da severe leggi contro l'omosessualità a vivere sempre nascosti e nascondere i veri sentimenti.
Le cose oggi sono migliorate, nonostante i pregiudizi continuino ad esistere, la tolleranza è aumentata rispetto a quegli anni (almeno in certi paesi).
Non tutti gli omosessuali sono più costretti a nascondersi e la figura della Garland ha perso un po' la capacità di toccare nel profondo degli animi.
Però la sua forza e la sua dolcezza continuano a raccogliere ammirazione tra persone di diversi orientamenti anche oggi.



lunedì 9 marzo 2009

Se tolleri tutto ciò tuo figlio sarà il prossimo

If you tolerate this your children will be next è una canzone del gruppo inglese Manic Street Preachers.
Rilasciato il 24 agosto del 1998, è il primo singolo estratto dal 5° album This is my truth tell me yours.
La canzone di ispira alla guerra civile spagnola ed agli ideali dei volontari arruolatisi da ogni parte del mondo nelle Brigate Internazionali per appoggiare l'esercito repubblicano e combattere le
milizie filo fasciste di Francisco Franco.


Il titolo della canzone riprende un poster repubblicano dell'epoca, nel quale vi era raffigurato un bambino ucciso con lo sfondo di un cielo riempito dagli aerei militari ed in basso il monito: IF YOU TOLERATE THIS YOUR CHILDREN WILL BE NEXT.


Diversi lavori sulla guerra civile spagnola sono stati di ispirazione per il testo.
Per esempio la strofa "If I can shoot rabbits, then I can shoot fascists" è attribuita ad un contadino gallese che si era unito alle fila delle Brigate Internazionali ed è riportata nel libro Miners against fascism di Hywel Francis.
Non di meno ha ispirato la band inglese il resoconto personale sulla guerra civile di George Orwell, con il suo Omaggio alla Catalogna.