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sabato 16 maggio 2009

A Milano, contro l'omofobia

Domenica 17 Maggio 2009, presso Via dei Mercanti in Milano, dalle 19 alle 19.30, si svolgerà la manifestazione unitaria cittadina in occasione della Giornata Mondiale contro l’Omofobia.

La manifestazione, ispirata ai Day of Silence anglosassoni, consisterà in un sit-in silenzioso, e sarà preceduta dalla distribuzione di materiale informativo per le vie del centro da parte di volontari imbavagliati (dalle ore 17.30 alle ore 19.00).

Questo evento nasce dalla necessità di portare a conoscenza della cittadinanza, in modo diretto,l’esistenza e la pericolosa ulteriore crescita dei fenomeni omofobici, sia nella loro manifestazione materiale (violenze fisiche, atti palesemente discriminatori, ecc.) sia nella loro generale presenza nel clima socio-culturale e politico italiano.


sabato 14 marzo 2009

over the rainbow

La versione originale di Over the rainbow (conosciuta anche come Somewhere over the rainbow) è cantata da Judy Garland nel film Il Mago di Oz. Rappresenta il desiderio di una ragazzina pre-adolescente di scappare dall'accozzaglia senza speranza di questo mondo, dalla tristezza e dalle lacrime per ritrovarsi in un mondo nuovo, oltre l'arcobaleno. In un luogo meraviglioso dove i problemi si fondono come gocce di limone e dove i sogni diventano davvero realtà.
Questo brano divenne, alla fine degli anni sessanta, uno degli inni del movimento di liberazione omosessuale. Da sempre considerata un'importante icona culturale per la comunità omosessuale, Judy Garland entra nella storia del movimento gay quando il 28 giugno 1969, un giorno dopo alisuo funerale (al quale vi parteciparono 22.000 persone delle quali si stima che 12.000 fossero gay) scoppiarono i cosiddetti moti di Stonewall.
Si dice che molti degli avventori dello Stonewall Inn fossero ancora provati emotivamente per la morte della Garland quando vi fu l'irruzione della polizia nel locale e che quindi fosse uno dei motivi che scatenarono la rivolta.
Molti gay dell'epoca si riflettevano nella figura di questa donna, al contempo forte e vulnerabile, capace di cantare di solitudine e di amori struggenti. Aveva una leggendaria paura del palco, ma era enorme la gioia che traeva nel recitare. I paradossi e la duplicità della vita dell'attrice rispecchiavano il modo di vivere degli omosessuali dell'epoca, costretti dai pregiudizi e da severe leggi contro l'omosessualità a vivere sempre nascosti e nascondere i veri sentimenti.
Le cose oggi sono migliorate, nonostante i pregiudizi continuino ad esistere, la tolleranza è aumentata rispetto a quegli anni (almeno in certi paesi).
Non tutti gli omosessuali sono più costretti a nascondersi e la figura della Garland ha perso un po' la capacità di toccare nel profondo degli animi.
Però la sua forza e la sua dolcezza continuano a raccogliere ammirazione tra persone di diversi orientamenti anche oggi.